A Novoli, esposizioni di santini d’epoca e la riqualificazione de “lu puzzu te la Matonna”

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NOVOLI- Novoli si accinge a vivere il solenne novenario in preparazione delle celebrazioni in onore di Maria Ss. Del Pane, in programma nei prossimi 16, 17 e 18 luglio 2016. Nel frattempo, nella chiesa parrocchiale dedicata alla Vergine, in via Veglie, si è svolta la solenne celebrazione eucaristica a cui è seguita  benedizione della riqualificata area de “lu puzzu te la Matonna”.

La restituzione ai suoi fasti dell’antico pozzo, la cui architrave risale alla fine del 1500, trova la sua origine già nel maggio 2015, per volontà dell’allora candidato sindaco Gianmaria Greco che volle inserire il recupero del pozzo fra i punti del suo programma elettorale. L’idea ha poi avuto forma ed attuazione per volontà dell’attuale presidente del Comitato Festa Massimo Potì che, insieme al parroco don Luigi Lezzi ed alla stessa Amministrazione Comunale, ha incoraggiato uomini e mezzi perché l’antico monumento tornasse al suo antico splendore.

Il progetto di riqualificazione, redatto dai geometri novolesi Bruno Piccinno e Giuseppe Ianne, interamente a costo zero per l’intera comunità novolese, è stato reso possibile grazie all’opera di volontariato delle ditte Epifani Costruzioni s.n.c., Fratelli Saponaro S.r.l., Epifaninfissi di Claudio Epifani, De Luca Alessandro Impianti e De Sarlo Antonio Giovanni. Di fondamentale importanza anche la consulenza storica dell’editore Mario Rossi e del medico novolese e cultore di storia locale, Piergiuseppe De Matteis.

E ancora, tra le proposte tematiche in programma nel corso del Novenario in onore e a devozione di Maria Ss. del Pane si aggiunge anche l’esposizione di immagini devozionali e santini d’epoca raffiguranti la Vergine Maria. La mostra, realizzata dall’Associazione Culturale “Il Parametro” in collaborazione con il Comitato Festa Maria Ss. del Pane e con l’Accademia del Santino (Trepuzzi), sarà inaugurata Domenica 10 luglio 2016 alle ore 18.30 presso la Drogheria delle Arti (ex Mercato Coperto) a Novoli (Le) ed offre ai visitatori l’opportunità di ammirare più di oltre 800 immaginette votive databili tra il 1700 ed il secolo scorso, fino al 1950. Le più antiche sono incisioni presenti sulle pagine staccate da breviari settecenteschi, altre, chiamate canivet, risalgono all’epoca in cui il supporto cartaceo veniva intagliato o al quale veniva applicato del pizzo. Seppiate o policrome le altre immaginette sono il risultato delle diverse tecniche di stampa che si sono succedute nel tempo.

 

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