Liquidazione e azione di responsabilità per la Csa di Galatina

GALATINA- Nonostante la società fosse scaduta il 15 dicembre scorso, il consiglio di amministrazione continuava a spendere, a intentare cause per ottenere nuovamente l’affidamento dei servizi banditi dal Comune. Ma per la Csa, società partecipata del Comune di Galatina, arriva la mannaia.
Nei giorni scorsi il Comune ha bocciato il bilancio avviando anche un’azione di responsabilità. Questi i fatti: la Centro Salento Ambiente il 31 dicembre 2015 è decaduta. Dal primo gennaio, dunque, occorreva avviarne lo scioglimento. Invece nulla è cambiato. Anzi, la Csa ha tentato anche di aggiudicarsi l’appalto sulla gestione dei rifiuti che il Comune, proprio in virtù della liquidazione della partecipata, aveva affidato alla Monteco. La parola fine l’ha messa i Consiglio di Stato, due settimane fa respingendo il ricorso della Csa e dando ragione alla Monteco. In più, hanno stabilito i giudici, la società è decaduta il 15 dicembre, giorno in cui sono cessati i servizi affidati dal Comune.

L’ente aveva, quindi, chiesto di convocare l’assemblea e nominare i liquidatori. In questi sei mesi, però, gli amministratori non si sono attenuti ai solo atti conservativi, ma hanno continuato a percepire i compensi, a portare avanti la partecipata, convocando le assemblee per rinnovare le cariche.

Nulla, dunque, sulla liquidazione. Il Comune, dunque, nell’ultima assemblea, rappresentata dall’avvocato Ugo Patroni Griffi, avendo in mano il pacchetto di maggioranza, ha bocciato il bilancio avviando l’azione di responsabilità per i soldi, pubblici, che a causa dei ritardi e dei ricorsi sono stati spesi. Fatti salvi ulteriori colpi di scena la società sarà liquidata nella prossima assemblea dei soci.

 

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