Asl Lecce ed il caos degli Infermieri, in 47 rischiano di non tornare a casa

LECCE- Era la gestione di Giovanni Gorgoni quando si illusero 47 infermieri salentini operanti al Policlinico di Bari di poter far ritorno nel Salento ma a distanza di 12 mesi nulla è successo. La Asl leccese giustamente riceve la protesta degli operatori sanitari che si sono illusi di far ritorno a casa. Lo rende noto anche la testata sanitasalento.net. Inadempienza barese o lassismo dell’azienda sanitaria? Di fatto si sta per generare una guerra tra poveri, una guerra tra salentini operanti al nord e quelli in servizio a Bari.

La via intrapresa dalla direttrice generale creerà non pochi problemi con chi attende da un anno di far ritorno a Lecce. Se è vero che manca il nulla osta del direttore del policlinico barese è anche vero che, invece di recarsi nel capoluogo pugliese ed indurre Giovanni Gorgoni ad intervenire su Dattoli, si sta percorrendo la strada delle assunzioni di infermieri provenienti dal Nord attraverso la mobilità extra regionale. Il vertice sanitario leccese giustifica la scelta per ovvie motivazioni d’urgenza ed aggiunge:“Abbiamo già chiamato e sollecitato Bari per gli infermieri che sono tra la 228esima e la 295esima posizione in graduatoria – ha detto Silvana Melli, direttrice dell’Asl Lecce – ieri è partita l’altra lettera per chi é tra il 296esimo posto e il 371esimo. Di più non posso fare. Se non mi arrivano infermieri, i pazienti muoiono, quindi cercherò altrove.” Ma questa procedura sarebbe errata non potendosi avvalere della mobilità extra regionale prima di aver terminato quella pugliese con il rischio che , seppur già assegnati i posti da bari a Lecce , con l’arrivo dei salentini del nord , quelli operanti nel nord della Puglia rischierebbero di perdere l’occasione di tornare a casa.

Da qui la protesta di queste ore tenendo presente, come specifica il sindacalista Usb Gianni Palazzo che: “Tenendo conto che il direttore del Policlinico, potrebbe dare già il suo nulla osta almeno per una ventina di infermieri, che nel frattempo sono stati chiamati per incarico temporaneo nell’Asl leccese. Alcuni infermieri, tra quelli che aspettano di trasferirsi dal Policlinico a Lecce, sono presenti anche nell’elenco degli incarichi temporanei. Venti di loro si sono messi in aspettativa da Bari, accettando l’incarico a Lecce – spiega Gianni Palazzo – Dattoli è costretto a concederla e a trovare un sostituto, a questo punto farebbe meglio a dare il nulla osta definitivo, visto che l’infermiere che dovrebbe coprire il posto vacante ce l’avrebbe.”

 

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