La Soprintendenza arriva a Palazzo Comi, annunciata la visita ispettiva

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LUCUGNANO-  La Soprintendenza archivistica e bibliografica di Puglia e Basilicata andrà a Palazzo Comi. Sarà una visita ispettiva, annunciata con una lettera indirizzata al presidente della provincia di Lecce Antonio Gabellone dopo le polemiche seguite al bando per l’affidamento trentennale a privati di Palazzo Comi, la casa museo del poeta di Lucugnano.
La Soprintendenza era stata tirata in causa dal comitato pro palazzo comi che segnalava come nel bando presentato dalla provincia per la gestione del palazzo non si prevedesse alcuna tutela per il patrimonio culturale e librario in esso contenuto, quindi la grande biblioteca del poeta salentino. Bando che invece prevede, e questo è stato fortemente contestato, un servizio di ristorazione e caffetteria con annessa vendita di prodotti artigianali.  Accusa respinta da Gabellone per il quale il servizio sarebbe stato sistemato nel circolo cittadino di lecce, la cui valorizzazione rientra nello stesso bando.

La Soprintendenza chiedeva quindi chiarimenti alla provincia, mentre i battibecchi tra Gabellone e Simone Coluccia, portavoce del comitato pro palazzo comi si facevano sempre più accesi. E mentre la vicenda è approdata in consiglio provinciale la provincia ha risposto alla soprintendenza motivando le sue ragioni.

La biblioteca e l’archivio personale di Girolamo Comi , si legge nella lettera, nonché l’archivio dell’Udi Macare -salento, non sono oggetto della concessione e, pertanto, sarà la provincia che continuerà ad esercitare al riguardo , in attuazione del codice dei Beni culturali, i compiti di tutela e gestione che le sono propri. È dei giorni scorsi la denuncia da parte del consigliere Nunzio Dell’Abate che accusava Gabellone di bypassare il consiglio sulla questione, ma l’intervento dell’assessore regionale Loredana Capone che parla di un bene che non può essere svenduto e lasciato alla discrezionalità dei privati. Intanto il Soprintendente Maria Carlina Nardella ha annunciato quanto prima la visita per verificare l’idoneità dei locali destinati a conservare la biblioteca e l’archivio di comi e dell’Udi Macare e le condizioni di sicurezza adottate per la loro salvaguardia.

 

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