Lecce, Sticchi Damiani: “Avanti anche senza Ferrari, ma con maggiori sacrifici”

Ottica Salomi

LECCE- Ad oggi la compagine societaria si allarga con l’ingresso di Alessandro Onorato, vice presidente di Moby, main sponsor del Lecce calcio. Nel cda dell’unione sportiva Lecce doveva figurare anche il nome di Manuela Ferrari, ma l’imprenditrice lombarda sembra intenzionata a fare un passo indietro. Sembra. Perché comunque c’è un contratto preliminare che ha effetti obbligatori. Pertanto, la società presieduta da Enrico Tundo potrebbe chiederne l’adempimento, un risarcimento o la trattenuta della caparra qualora fosse stata versata.
Il presidente Saverio Sticchi Damiani, intervenuto a Paizza Giallorossa, ha ammesso che i rapporti con la Ferrari si sono raffreddati, ma il possibile ingresso nel cda non può dirsi definitivamente saltato. Meglio, comunque, dire che il club giallorosso lascia una porta aperta alla Ferrari, la quale improvvisamente ha chiesto il 51 per cento del pacchetto azionario. Una richiesta alla quale si opposto Tundo. Il pomo della discordia riguarda la posizione di Dario Bonetti, per cui la Ferrari immaginava un ruolo di peso all’interno dell’area tecnica. 

Sticchi Damiani non ha voluto replicare al post di Dario Bonetti comparso sui social e associato probabilmente ad un profilo ufficiale dell’ex allenatore del Gallipoli.

Il presidente Sticchi Damiani tranquillizza la tifoseria: i programmi vanno avanti sebbene gli attuali soci dovranno affrontare maggiori sacrifici nell’opera di ristrutturazione della società. Intanto si sta provvedendo al pagamento di tre mensilità, a garantire la fidejussione e l’iscrizione della squadra al prossimo campionato di Lega pro.  Per quanto riguarda la costruzione della squadra, dopo il regista Arrigoni, sembra vicinissimo anche Simone Ciancio. 

 

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