Tonnellate di rifiuti ai bordi delle strade, così accogliamo i turisti

LECCE- Il bel biglietto da visita con il quale il Salento si presenterà quest’anno ai turisti è questo. Rifiuti ovunque, rifiuti lungo le strade di campagna, rifiuti sui cigli della tangenziale cittadina, rifiuti sulle complanari, rifiuti sulle piazzole di sosta delle provinciali. Da quando siamo diventati così sporchi? Le bonifiche tardano ad arrivare, complici la mancanza di risorse economiche, i tempi lenti delle procedure, l’indifferenza, anche, al problema. Il risultato è che, nonostante le continue, estenuanti denunce, nostre e dei cittadini, nulla cambia. Sulla strada provinciale 367, lo scorrimento veloce Maglie-Gallipoli, le piazzole sono inondate di spazzatura. Ogni due chilometri, se ne trova una. Rispetto a qualche anno fa, la differenza sta nella tipologia di rifiuti: meno ingombranti e speciali, che pure restano in abbondanza, e più sacchetti provenienti dalle civili abitazioni, molto spesso segnale del corto circuito della raccolta differenziata.

È una strada da sempre preda di sversamenti illeciti la 367, come a più riprese abbiamo segnalato. Da Palazzo dei Celestini, si attende il passo per la pulizia.  Al Comune di Lecce, invece, spetta quella lungo la tangenziale est. All’altezza dello svincolo di Merine: un tappeto di plastiche e altro lungo la carreggiata, lungo i canali. Uno spettacolo indecente continuo, anche nei pressi dello svincolo per Lizzanello e Maglie.

Qui, poi, al Comune di Cavallino spetta la bonifica delle aree più malmesse, quelle sulla complanare di Castromediano. Decine di televisori, materassi anche matrimoniali, materiale elettrico, pneumatici. Uno scempio.  Non va meglio sulle piazzole delle statali, competenza di Anas, e in quelle della tangenziale che da Maglie porta verso Collepasso. Dopo mesi dalla prima segnalazione, la scena è sempre la stessa, o ancora peggio, di quella del 12 novembre scorso.

 

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