Sindaco Vs Terra Rossa: gli imbrattamenti la scintilla del nuovo scontro

LECCE-È un botta e risposta a distanza quello tra il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, e il centro sociale Terra Rossa, sgomberato nelle settimane scorse.La polemica si riaccende dopo la pubblicazione della foto con la quale il primo cittadino ha denunciato gli ennesimi imbrattamenti sui muri delle chiese leccesi, in questo caso quella del Santuario di San Filippo Smaldone.
“Ricchi, sbirri e fasci via dal centro” la scritta con lo spray rosso. “Eccoli, di nuovo, gli imbecilli”, aveva commentato Perrone, che poi ha aggiunto: “Ora, io sono indignato. Voi lo siete? Me lo auguro. Coloro i quali in questi giorni si sono indignati per lo sgombero dell’asilo occupato, cioè per un’azione inevitabile di ripristino della legalità, sono indignati almeno allo stesso modo?”.

Il riferimento è, ovviamente, ai tanti messaggi di disappunto espressi in quell’occasione e al clamore che ha avuto, anche, la decisione della giunta di querelare il giornalista di La7 Danilo Lupo, per il duro post pubblicato su Facebook contro l’amministrazione.“Un’operazione mediatica chiaramente strumentale”, replica a Perrone Fabio de Nardis, professore di sociologia politica all’Unisalento e animatore del Terra Rossa.

“Il Sindaco i suoi seguaci – dice – sono in difficoltà e hanno fin dall’inizio gestito in maniera molto goffa la partita del Terra Rossa, una esperienza che gode di grande sostegno sociale. Ora sfrutta l’idiozia di qualcuno che imbratta una parete del centro storico lasciando intendere che dietro ci sia il Terra Rossa o chi lo sostiene. Solo per questo tentativo ci sarebbero i margini di una querela, ma questi metodi sbrigativi li lasciamo alla Giunta Comunale. E comunque si sappia con forza: Io mi indigno contro chi imbratta i beni pubblici archeologici. Allo stesso modo mi indigno contro le amministrazioni comunali che i beni pubblici li abbandonano al degrado sociale e contro quei politichetti di provincia che cercano goffamente di criminalizzare esperienze virtuose di rigenerazione urbana e mutualismo sociale attraverso l’azione auto-organizzata dei cittadini”.

 

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