Corte d’Appello, il rischio smantellamento anima il Consiglio comunale

LECCE-L’ipotesi soppressione Corte d’Appello al centro del Consiglio comunale di Lecce. Approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal sindaco Paolo Perrone e con cui si sollecita il governo a confermare la sede salentina, invitando poi “l’intera deputazione regionale e parlamentare ad intraprendere ogni iniziativa utile” alla causa. Il documento è stato inoltrato agli altri Comuni del distretto perché possano intraprendere analoghe iniziative.
“Non è una iniziativa dal sapore propagandistic – ha esordito Perrone -. Fino a quando non vi saranno atti ufficiali continueremo a vivere nell’incertezza. Per questo è importante lanciare da questa assise un segnale forte”. Una preoccupazione confermata in assise anche dalla presidente dell’Ordine degli Avvocati della provincia di Lecce, Roberta Altavilla e dal presidente della Corte d’Appello di Lecce, Marcello Dell’Anna.

Come preannunciato, erano assenti le opposizioni, Pd e Udc. “C’era bisogno di un consiglio comunale – incalza il democratico Paolo Foresio – per stimolare coloro i quali hanno già fatto tutto quello che avrebbero dovuto fare?”.

“Perrone è sbigottito per l’assenza delle minoranze? – ha detto Luigi Melica, consigliere Udc -. Io sono sbigottito del fatto che lui non si documenti. Dopo l’8 aprile, data in cui la delegazione del foro leccese fu ricevuta da Michele Vietti, gli stessi vertici del foro si erano detti rassicurati circa la permanenza della Corte d’Appello di Lecce. La morale è sempre la stessa: Perrone ha perso il treno e cerca di salirci sopra quando oramai è passato”.

 

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