SS 275, Quinto scrive ad Anas e Anac: “Sentenza Consiglio di Stato inopinabile”

LECCE- La CCC-Igeco-Aleandri pretende la consegna dei lavori , come se nulla fosse accaduto e la contromossa di ATI Matarrese/Coedisal non si fa attendere. il legale di questa, l’Avv. Pietro Quinto, ha scritto ad ANAS ed ad ANAC,l’Autorità nazionale Anticorruzione che ha aperto un fascicolo sull’opera: tutto può essere opinabile e messo in discussione, dice quinto, ma non una sentenza del consiglio di Stato datata 2014, e avente forza di giudicato.

I giudici, in quel caso, avevano affermato che n virtù di gravi illegittimità, la Commissione di gara dell’ANAS ha affidato i lavori della 275 alla CCC invece che all’ATI Matarrese, che ne aveva diritto, motivando con il fatto che le gravi illegittimità, avevano, di conseguenza, inficiato l’aggiudicazione. Sempre i giudici dichiararono come non fosse ammissibile la sostituzione della originaria mandataria Uniland con la CCC ostandovi il divieto previsto dall’art. 37 del Codice degli Appalti della modifica soggettiva dei raggruppamenti che avevano formulato l’offerta di partecipazione alla gara. Un altro vizio accertato e denunciato dal Consiglio di Stato che riguardava il provvedimento di aggiudicazione a CCC è quello della sostituzione della consorziata designata Mucafer con altre 3 cooperative, che sarebbe dovuto, sempre secondo i giudici, ad un debito di questa di oltre 4 milioni di euro nei riguardi dell’Erario.

Insomma, secondo l’avv. Quinto, ci sono tutti i motivi per far si che la stazione appaltante procedesse all’annullamento dell’aggiudicazione e alla declaratoria di nullità del contratto. Ed è sempre per questo che il Consiglio di Stato ha concluso condannando l’ANAS al risarcimento del danno nella misura di circa 10 milioni nei confronti dell’ATI Matarrese-Coedisal, ribadendo però la possibilità che Anas possa arrivare all’ annullamento in autotutela dell’aggiudicazione ed alla conseguente risoluzione del contratto”.

Del resto, continua quinto, la 275 salentina, rientra tra le opere finite nel mirino della macro ‘inchiesta anas così come emerge dalle dichiarazioni della “dama nera”, che ha definito la vicenda della 275 la “vergogna delle vergogne”. E Anas ora, dice quinto, non può far finta di niente. Se tutto ciò non fosse accaduto dal 2012 la Matarrese avrebbe già cantierizzato i lavori della 275. Certo – conclude l’Avv. Quinto – tutto può succedere, secondo quanto dichiarato da Cantone, ma di certo non l’aggiudicazione alla CCC. A questo proposito – afferma da ultimo l’Avv. Quinto – è da chiedersi come sia stato possibile che dopo la sentenza del Consiglio di Stato risalente al 3/7/2014 si sia arrivati solo a dicembre 2015 a registrare un intervento – proceduralmente non condivisibile di ANAC, che, mettendo tutto in un unico calderone, invece di sciogliere i nodi della vicenda li ha ulteriormente ingarbugliati. Ed è anche sorprendete l’ulteriore affermazione,del Presidente di ANAC, secondo cui la strada 275 «sarebbe diventata inutile».  Insomma una nuova battaglia legale sulla strada delle polemiche è proprio dietro l’angolo.

 

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