Il Prefetto raddoppia il verbale, il Giudice di Pace lo annulla perché emesso in ritardo

LECCE- Il Prefetto raddoppia il verbale e il Giudice di pace di Lecce annulla il provvedimento perché emesso ritardo. Per il giudice Franco Giustizieri il Prefetto ha 210 giorni complessivi per emettere e notificare l’ordinanza ingiunzione con cui rigetta il ricorso. La vicenda traeva origine da un verbale elevato dalla polizia municipale di Lecce per il presunto attraversamento di un incrocio con semaforo rosso. Contro il verbale, l’automobilista ha presentato un ricorso dapprima innanzi al Prefetto, che lo rigettò raddoppiando la sanzione.

All’automobilista non restava quindi che rivolgersi al Giudice di Pace che, con sentenza n. 2453 dello scorso 18 maggio, ha accolto il ricorso annullando l’ordinanza. In particolare, il Giudice ha accolto il motivo di ricorso con cui il ricorrente, per il tramite del suo legale, l’Avv. Alfredo Matranga, ha eccepito l’irregolarità della notifica del’ordinanza perché avvenuta ben oltre i termini di legge.

E infatti la sentenza, dopo aver richiamato l’orientamento della Corte di Cassazione sulla questione, afferma che, anche secondo i principi costituzionali di buona amministrazione, il termine complessivo entro cui deve essere notificata l’ordinanza è di 210 giorni, dati dalla somma di 180 giorni per la trasmissione degli atti al Prefetto da parte dell’organo accertatore, oltre i 30 giorni per la definizione del procedimento da parte di quest’ultimo.

 

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