Renzi-Emiliano, è tregua grazie al “Patto del Panzerotto”

BARI-Prima una stretta di mano e una pacca sulla spalla, poi un veloce pranzo che serve più a rompere il ghiaccio che ad altro. Michele Emiliano e Matteo Renzi firmano la tregua con quello che ormai resterà alla storia pugliese, come il Patto del Panzerotto. Perché a base di panzerotti e ciliegie è stato il pranzo che ha permesso al governtore e al premier di deporre le armi e stabilire che è ora di firmare il patto per la puglia. Ed è proprio Renzi che lo ufficializza pochi minuti dopo.


Il governatore ha rilanciato, spiegando che il rapporto si è disteso, il rapporto con il governo si è disteso perché è stata riconosciuta alla Puglia un premialità per aver speso i fondi di sviluppo e coesione, e c’è la speranza di riuscire a strappare i due miliardi che il governo ha sottratto nel Patto per il Sud. Ottenerli è fondamentale perché le emergenze sono tante.

Renzi è arrivato a Bari per siglare il patto per la città metropolitana. Ad accoglierlo il suo amico e compagno di partito Antonio Decaro al quale i premier ha espresso anche vicinanza per le recenti minacce ricevute. 200milioni di euro è la cifra sulla quale potranno contare i 41 sindaci della provincia di Bari, tutti presenti all’appello. Non una lista di numeri, ha detto Renzi, ma un investimento sul futuro per realizzare cose concrete. Vengo qui per stringere le mani e guardarvi negli occhi – ha concluso il premier rilanciando le parole di Decaro he poco prima aveva fatto notare quanto questo, qui al Sud, sia più importante di una firma.

Ma quei 200 milioni alla sola città metropolitana sono visti poco equi dalle altre province che dovranno spartire i 2 miliardi anche con Bari. Per Paolo Pagliaro, componente dell’ufficio di presidenza di Forza Italia, il Masterplan di Renzi applica l’odioso, ingiusto ed antidemocratico criterio nella ripartizione dei fondi: cittadini di serie “A” e cittadini di serie “B”. Disparità che sarà notata anche dai baresi che amano bari e che confermerà, ancora una volta, la città metropolitana come una principessa. Il resto della Puglia, e il Salento, come Cenerentola. Quelli di oggi, commenta Erio Congedo, dei Conservatori e Riformisti, sono fatti inequivocabili che ufficializzano l’esistenza in Italia dei cittadini di SERIE A e quelli di SERIE B: da una parte quelli che hanno la fortuna di vivere nelle CITTA’ METROPOLITANE e quelli che si ritrovano a vivere nel resto del territorio. Le altre cinque Province dovranno sperare che nel Masterplan di Emiliano ci siano opere che il territorio ritiene essenziali.

 

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