San Cataldo, un’altra estate senza darsena

SAN CATALDO- “Esasperazione” è la parola ben in evidenza su quello che era prima il punto di riferimento della darsena di San Cataldo. Ufficialmente chiusa dall’8 ottobre 2014, inizialmente si era detto potesse riaprire, probabilmente, nell’estate 2016.

Le alghe si sono ammucchiate sul fondale e affiorano a pelo d’acqua, ma nei giorni di bassa marea ci si può camminare sopra. Il dragaggio manca da almeno cinque anni. Tutto intorno, i segni dell’abbandono e anche del pericolo: nella darsena si può entrare tranquillamente da un buco nella recinzione, gli uffici sono stati letteralmente devastati e questo è quello che troviamo. Manca l’illuminazione, mancano gli ormeggi, i lavori finanziati con 3.300.000 euro dovrebbero rivoltare la darsena come un calzino. Ma quanto c’è ancora da attendere?

A partecipare alla gara d’appalto sono state otto imprese. Le buste con le loro offerte sono state aperte un mese fa. Dopo la prima fase di valutazione amministrativa e la richiesta di documentazione integrativa, ora si è nella fase della valutazione tecnica. “Entro metà giugno procederemo con l’assegnazione”, ha confermato il vicesindaco Gaetano Messuti. Poi, bisognerà far trascorrere i 35 giorni di tempo per la presentazione di eventuali ricorsi. A metà luglio, quindi, forse, potrà essere sottoscritto il contratto.

Un’altra estate senza darsena, dunque, per i 250 diportisti e pescatori che l’hanno sempre affollata. E per i cinque ex dipendenti licenziati da due anni dalla cooperativa Leuca Finis Terrae che la gestisce.

 

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