Presunti favori per ottenere autorizzazioni per i party in spiaggia: in 5 a processo

PORTO CESAREO- Presunti favori e illeciti per ottenere autorizzazioni per le feste notturne. Tornano i riflettori sul lido Bahia del sol di Porto Cesareo . Il gup ha rinviato a giudizio 5 persone: il titolare dello stabilimento Luca Mangialardo, il sindaco Salvatore Albano, l’ex primo cittadino Fernando Antonio Basile , il tecnico comunale Maurizio D’Andria e  Stefano Stella, militare della guardia costiera gallipolina. Le accuse a vario titolo sono di abuso d’ufficio e concorso in falso ideologico e materiale in atto pubblico. Al militare è contestata la rivelazione di segreto d’ufficio.

I fatti risalgono all’estate 2012. A causa di diverse segnalazioni di cittadini e turisti esasperati dal volume troppo alto del party in corso nello stabilimento, i carabinieri effettuarono un blitz riscontrando che le emissioni sonore erano più alte rispetto a quelle previste dalla legge. Da qui il  sequestro della strumentazione audio utilizzata per l’attività da discoteca: mixer, casse acustiche, riproduttori cd e amplificatori.

E oggi, a quasi 4 anni di distanza si torna in tribunale: il sospetto è che il titolare possa aver beneficiato in maniera indebita di più autorizzazioni per programmare party notturni, anche ravvicinati. I cinque ora dovranno comparire dinanzi ai giudici della II sezione collegiale il prossimo 4 luglio.

 

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