Xylella, udienza alla Corte di Giustizia Ue: attenzione su diffusione ed estirpazioni

LUSSEMBURGO- È durata due ore ed è andata avanti a tamburo battente l’udienza tenutasi in mattinata dinanzi alla Corte di Giustizia europea. Il caso Xylella, dunque, approda a Lussemburgo, dopo il rinvio pregiudiziale fatto dal Tar Lazio il 22 gennaio scorso. 
Domande serrate del collegio dei giudici europei, presieduto da un magistrato irlandese. Attenzione alta soprattutto su due questioni. La prima riguarda la diffusione del batterio sul territorio. E’ stato chiesto se  l’intera provincia di Lecce è stata colpita e, visto che lo e’ in parte, perché le misure di contenimento più drastiche sono state imposte nel Brindisino. La seconda è relativa all’abbattimento degli alberi sani ricadenti nel raggio di cento metri da quelli certificati come malati. 

È questo,d’altronde, il cuore della faccenda e uno dei motivi principali per cui il Tar capitolino ha chiesto alla Corte di esprimersi sulla legittimità della decisione di esecuzione di un anno fa della Commissione europea. Quest’ultima ha sostenuto in giudizio la necessità di procedere subito con quelle azioni che aveva già dettato perché a rischio ci sarebbe l’intera olivicoltura europea. Ha anche mostrato la foto di un ulivo rinsecchito nel Gallipolino, a mo’ di prova di quello che accade sul territorio. Inoltre, ha fatto riferimento ai pareri Efsa a sostegno delle proprie tesi.

Gli avvocati degli agricoltori di Torchiarolo e Oria, rispettivamente Mariano Alterio e Giovanni Pesce, hanno ribattutto, affermando che l’intera provincia leccese non è in quelle condizioni, che la misura dei cento metri non ha fondamento scientifico, chiedendo, in alternativa alle estirpazioni, la sfrondatura degli alberi. Memorie sono state depositate nei giorni scorsi dalla Grecia, mentre lo Stato italiano era presente con un proprio legale.Il 12maggio sono attese le conclusioni dell’Avvocatura generale. Vista la procedura accelerata, la sentenza potrebbe giungere entro fine mese.

 

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