Omicidio Regoli, 15 anni all’assassino: dimezzata la richiesta del pm

MATINO- Pena dimezzata rispetto alle richieste del pubblico ministero. 15 anni di carcere per Cosimo Mele, l’assassino del giovane Ivan Regoli di Matino, i cui resti furono trovati in un pozzo.  La sentenza è arrivata in tarda mattinata dopo il processo che si è svolto con il rito abbreviato. Il giudice Alcide Maritati ha accolto le richieste della difesa di Mele, l’avvocato Gabriella Mastrolia, ed ha escluso l’aggravante dei futili motivi e concesso le attenuanti generiche, richieste invece dall’accusa, il pubblico ministero Antonio De Donno.
Cosimo Mele, 36 anni, è stato condannato per l’assassinio di Ivan Regoli, il giovane scomparso da casa il 12 settembre del 2011 all’età di 29 anni. Una sparizione per la quale si fecero tutte le ipotesi possibili e sulla quale si fece luce solo il primo agosto del 2014, quando per un puro caso, durante dei lavori di ripulitura, le sue ossa furono ritrovate in un pozzo nelle campagne di Matino . Le indagini, condotte dai carabinieri di Casarano, portarono a mele quasi subito. Il ragazzo confessò.

Con continue richieste di denaro. Dopo essersi trasferito a l’aquila, dove lavorava come carpentiere, continuava – a suo dire- ad essere vittima di richieste ogni volta che rimetteva piede in paese, a Matino. Un giorno, tra i due giovani, scoppiò un litigio che sfociò in colluttazione. L’arma del delitto, un pesante tubo usato in edilizia, con il quale Regoli fu colpito alla testa. “Non volevo ucciderlo” disse Mele agli inquirenti. La prossima udienza, quando a parlare saranno i difensori, è stata fissata per il 12 aprile.

 

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