Acquatina, il Rettore: “Da 5 mesi Regione e Comune non firmano il protocollo per il rilancio”

LECCE- Almeno tre solleciti: a dicembre, a gennaio e, da ultimo, il 1′ aprile scorso. Ma il futuro del bacino di Acquatina di Frigole è ancora nel cassetto, per due firme che mancano, quelle del Comune di Lecce e della Regione Puglia. L’Università del Salento le attende da cinque mesi, in calce al protocollo d’intesa già concordato nei contenuti e che avrebbe dovuto essere sottoscritto entro il 4 dicembre, come chiarisce il rettore Vincenzo Zara.
Manca la volontà politica per rilanciare quel patrimonio da 40 ettari, strutture scientifiche, bacini, vasche per la riproduzione dei pesci? Dopo la conferenza di servizi del 23 ottobre scorso, sembrava tutto pronto. E invece…

Non è una questione formale, ma cruciale: nel protocollo si stabilisce che entro tre mesi dall’accordo si elabori una prima bozza del progetto integrato per il rilancio e che venga istituito un comitato direttivo con un rappresentante per ognuno dei tre enti coinvolti e affiancato da un comitato operativo. Questo perché l’Università ha competenze solo scientifiche, che non può travalicare, come da clausola contenuta degli atti di concessione firmati col Demanio ed Ersap nel 1986 e 1993.

Una prima bozza di progetto avrebbe dovuto essere consegnata già entro il 30 marzo. Invece, nulla, senza firma di Comune e Regione. Eppure, il tempo stringe, in vista dei bandi a cui poter partecipare per segnare la svolta.

 

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