Lecce: antistadio, da gioiello sportivo a pericolo e degrado

minerva

LECCE- In una mattinata qualunque, le porte d’ingresso sono aperte. Si entra così, tranquillamente, nell’area dell’antistadio, fucina di campioni una volta, ora uno spazio pure molto utilizzato – perché non ce ne sono molti altri – ma che troviamo in questo stato.  Erbacce, tantissimi vetri, bottiglie. Avventurarsi non è cosa semplice.

Non c’è nessuno, ma anche gli spogliatoi sono aperti. All’interno, le condizioni non sono migliori. L’ala sinistra è stata ristrutturata da poco ed è quella più usata. Quella di destra è abbandonata a se stessa e avrebbe bisogno di manutenzione urgente. Pure il sottopassaggio verso l’unico campo utilizzato lascia a desiderare. Richiudiamo le porte con cura.

All’esterno, l’area si commenta da sola, stretta tra lo stadio di via Del Mare e la zona 167. Qualcuno qui porta a spasso i cani. C’è fame di sport in questo quartiere, questo è certo. Ed è così tanta che i ragazzi corrono rischi seri. Oltre il campetto da basket, quello da calcio lasciato al degrado da anni, con le erbacce che crescono ovunque. Resterà ancora così. Non sono previsti interventi, infatti, al momento, su questa parte degli impianti sportivi.

 Le attività riguarderanno la nascita di un campo da pallacanestro e pallavolo coperto al posto del secondo da calcio, progetto da 400mila euro del Pon Sicurezza- Piano Azione giovani, già appaltato.  Inoltre, 150mila sono stati concessi come mutuo dal Credito sportivo per la sistemazione dell’area attualmente utilizzata, con impianto di illuminazione, rifacimento degli spogliatoi e interventi sul campetto di calcio a 5, destinato anche a non vedenti. Nel frattempo, la custodia è affidata dal Comune ad una cooperativa esterna.

 

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