Sicurezza sul lavoro, questa sconosciuta: nel leccese, 10 morti in 4 anni

LECCE-  In appena quattro anni, dal 2011 al 2015, Lecce ha contato dieci morti bianche. Operai precipitati da impalcature sospese nel vuoto, rimasti schiacciati da una gru o da blocchi di cemento, oppure uccisi da una scarica elettrica. Dietro i numeri, ci sono le storie di Giovanni, Gianluca, Pasquale, Claudio, Rocco e molti altri. Non vittime del caso, ma dell’insicurezza sul lavoro.
Nella giornata mondiale dedicata al tema, Cgil, Cisl e Uil decidono di mostrare le immagini choc dei cantieri della provincia di Lecce, lì dove le più importanti regole per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro sembrano perfette sconosciute. Una foto-inchiesta è stata allestita davanti al palazzo della Prefettura di Lecce, per portare di fronte alle istituzioni responsabilità che sono collettive.

Quello delle costruzioni è tra i settori a più alto rischio di infortuni. Per questo, dal 2005, sono stati attivate le figure dei “rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza”.

Diverse le infrazioni riscontrate e tra le più ricorrenti ci sono quelle a rischio caduta dall’alto. “Promuovere la prevenzione e la formazione non basta se contemporaneamente non si intensifica la lotta all’irregolarità e all’elusione delle regole”, dicono i sindacati.

 

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