Ergastolano Scu si laurea in Giurisprudenza: 110 e lode e menzione accademica

CATANZARO/COPERTINO – Le lunghe giornate in carcere le ha passate sui libri, studiando quelle materie che non solo lo appassionavano ma che entravano di prepotenza nella sua vita. E così Claudio Conte, un 47enne di Copertino che sta scontando l’ergastolo nel carcere di catanzaro, in Calabria, è riuscito ora a laurearsi in Giurisprudenza. Per lui 110 e lode e una menzione accademica: media altissima e una tesi che è piaciuta ai suoi relatori: il titolo: ‘Profili costituzionali in tema di ergastolo ostativo e benefici penitenziari’.

Analisi quindi sul fine pena mai, discussione attualissima sulla costiutzionalità o meno della pena senza via d’uscita che conte sta sperimentando dopo essere stato condannato per una serie di omicidi che hanno insanguinato in salento negli anni ’80 e ’90.

Conte è un ergastolano Scu. Per laurearsi non ha usufruito di nessun permesso. Sono stati i professori dell’Università della Magna Grecia a raggiungerlo in cella, interrogandolo per ogni esame, e così è avvenuto anche per la discussione della tesi.

Non è il primo salentino che consegue questo risultato. Qualche anno fa un altro ergastolano condannato per aver fatto parte della Sacra Corona Unita si laureò in giurisprudenza, anche lui, con una tesi sui diritti del detenuto costretto al carcere duro

 

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