Molotov contro la caserma: leccese uno degli arrestati nel rave incriminato

minerva

FIRENZE- E’ leccese uno dei tre anarchici arrestati a Firenze nella notte tra mercoledì e giovedì nel rave party interrotto dai carabinieri, ciò che si ritiene la causa scatenante del lancio di quattro bottiglie molotov contro la caserma di Rovezzano. Il salentino è Alessio Landolfo, 28 anni, ora ai domiciliari.
Il gip di Firenze ha già convalidato l’arresto dei tre giovani fermati, per uno dei quali, Michele Lai, originario della provincia di Nuoro, è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere. Lai è tra gli imputati nel processo contro 86 giovani del gruppo “Spazio liberato 400 colpi” accusato di una serie di contestazioni violente a Firenze.

La terza arrestata è Francesca Alessandri, genovese di 25 anni. Per loro l’accusa, in concorso, è di resistenza aggravata a pubblico ufficiale (ad aver agito sono più di 15 persone), lesioni aggravate e danneggiamento. La resistenza aggravata prevede una condanna dai 3 ai 15 anni. Complessivamente sono 14 gli uomini delle forze dell’ordine che hanno dovuto far ricorso alle cure mediche: 7 carabinieri, 5 agenti di polizia e due agenti della polizia municipale. Le prognosi vanno da 3 a 10 giorni.

Durante l’interrogatorio di convalida avvenuto ieri nel carcere di Sollicciano, i tre arrestati, difesi dall’avvocato Sauro Poli, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il pm Giuseppe Ledda aveva chiesto il carcere per tutti e tre. È l’episodio, che, stando alla ricostruzione degli inquirenti, ha scatenato la reazione contro la caserma di via Aretina. le fiamme ne hanno annerito la facciata e bruciato il motore esterno di un condizionatore.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*