Terremoto Alba Service, ultimatum Spagnulo: se oggi la situazione non si sblocca, mi dimmeto

LECCE- “Non posso più permettere  che la dignità dei lavoratori venga calpestata dalla politica”. Così il  commissario liquidatore di Alba Service Mauro Spagnulo che ha annunciato le sue dimissioni, se entro oggi  la situazione non si sbloccherà.

E’ ormai da mesi che i dipendenti della società partecipata vedono il loro futuro occupazionale appeso ad un filo, oltre anche alle diverse mensilità arretrate. Tanti gli incontri, i tavoli, le promesse e i rinvii. L’ultimo “atto”, lo scorso 18 febbraio, quando in presenza del Prefetto Claudio Palomba, del Presidente Antonio Gabellone e dell’assessore regionale Loredana Capone, si sottoscriveva un accordo in cui ciascuno si assumeva l’impegno di garantire il mantenimento di Alba Service. Ma non solo: il Commissario liquidatore si era anche impegnato a procedere con un piano industriale di ristrutturazione dei servizi, a cui sarebbe seguita la revoca dei licenziamenti e il via ai contratti di solidarietà. Tutto questo, in vista, del 28 febbraio, data in cui ci sarebbe dovuta essere la ripartizione dei fondi previsti dall’emendamento della legge di stabilità alle Province italiane, per la manutenzione delle strade e dell’edilizia scolastica. Ma ancora nulla si è smosso. “Se a me non danno gli strumenti essenziali per garantire un risanamento della società partecipata -afferma Spagnulo- preferisco passare la palla alla politica. Così non si può andare avanti”.

Questa settimana i dipendenti di Alba Serivce sono tornati a manifestare ai piedi della Prefettura, dove nel pomeriggio sono in programma due incontri: un tavolo tecnico alle 15,30 tra Provincia, Regione e Comune; il secondo alle 18.30 con i deputati salentini. “Se oggi non saranno trovate soluzioni per sbloccare i fondi del governo, mi dimetterò. Perchè non si tratta solo di dare una sicurezza ai dipendenti di Alba Service e alle loro famiglie -conclude Spagnulo- si tratta anche di garantire servizi essenziali e utili a strade e scuole”.

 Solidale alla posizione di Spagnulo, Damiano D’Autilia, l’ex amministratore unico di Alba Service: “In otto mesi non è stato fatto nulla, quando invece le soluzioni si sarebbero potute trovare. Quello che afferma oggi il commissario liquidatore, è esattamente quello che dicevo io tempo fa e che mi portò a presentare le mie dimissioni”.

 

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