Furti rame in ex base Usaf, cinque giovani nei guai

SAN VITO DEI NORMANNI – Cavi in rame, recinzioni e materiale ferroso, questo il bottino di una serie di furti consumatisi nell’ex base militare Usaf di San Vito dei Normanni. A finire nei guai 5 giovani appartenenti a uno stesso nucleo famigliare: arresti domiciliari per Antonio, Francesco e Paolo RILLO, rispettivamente di 24 e 25 anni, mentre sono stati sottoposti all’obbligo di dimora Andrea RILLO 31 anni e Salvatore BALESTRA 28 anni. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal gip del Tribunale di Brindisi Stefania De Angelis, su richiesta del pm Milto Stefano De Nozza.

Le indagini, svolte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, erano partite nel maggio 2015, a seguito di un grave atto intimidatorio commesso in pieno giorno all’interno della ditta “Eco Semeraro s.r.l.”, che si occupa della raccolta e rivendita di materiale ferro: in quell’occasione furono sparati diversi colpi di arma da fuoco e rimase ferita una persona. L’attività, conclusa ad agosto 2015, ha consentito di accertare che l’agguato era stato voluto per punire il titolare della ditta colpevole di aver rifiutato di acquistare una partita di metalli di dubbia provenienza.

Nel corso dell’indagine sono stati recuperati ingenti quantitativi di rame rubato che sarebbe stato rivenduto in zona dagli stessi autori dei furti.Tutti gli indagati sono  ritenuti responsabili di concorso in furto continuato aggravato. 

 

 

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