Consorzi di bonifica nel pantano dei debiti: “Canali senza manutenzioni da 15 anni”

LECCE-Quindici anni senza effettuare la manutenzione dei canali: è il dato che più dice del pantano in cui sono scivolati i consorzi di bonifica pugliesi. Una mancanza certificata, un’ammissione fatta nelle scorse ore da Gabriele Papa Pagliardini, commissario straordinario di Arneo, Stornara e Tara, Terre d’Apulia e Ugento Li Foggi, durante i lavori della commissione regionale d’inchiesta presieduta da Giovanni Stea. La causa, a suo avviso, è da rintracciare nelle mancata riscossione dei tributi. Che fa il paio con debiti derivanti soprattutto dai mutui contratti nei confronti delle imprese, dal momento che i consorzi fungono da stazione appaltante.
Il buco di bilancio è milionario. I dati li ha comunicati lo stesso Pagliardini: “con l’avvio dell’attività di commissariamento nel 2011 da parte dell’allora commissario Stanco – ha spiegato – si è passati da un debito di 273 milioni di euro a 220 milioni nel 2015. L’attività di risanamento è comunque già stata avviata con l’introduzione dei nuovi piani di classifica, che hanno consentito di ridefinire in maniera più adeguata il contributo dovuto dai proprietari di beni immobili per il godimento dei benefici derivanti dalla presenza delle opere pubblica di bonifica, dalla successiva mitigazione di alcuni indici per la quantificazione del contributo, e a questa si sta associando la riorganizzazione dei confini consortili che porterà alla riduzione dei consorzi da quattro a tre”.

Entro la prossima settimana, Pagliardini dovrà fornire i bilanci dell’ultimo quinquennio, compresi i debiti riconosciuti e gli introiti rivenienti dal comparto irriguo e da tributo, oltre ai documenti contabili relativi al personale. Si prepara intanto la riforma: l’assessore regionale alle Politiche agricole, Leo di Gioia, ha annunciato l’avvio a breve di una serie di incontri presso le sedi dei Consorzi con i sindaci dei Comuni.

 

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