Contratti fasulli per carte di soggiorno, un arresto e 14 cittadini cinesi a giudizio

LECCE- Si è presentato allo sportello della Divisione Immigrazione della Questura di Lecce per ritirare il permesso di soggiorno. E invece è stato arrestato. Si tratta di un giovane cittadino indiano, Singh Jagvinder, di 28 anni. Su di lui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Palermo nell’ambito dell’operazione “Golden Circus”, condotta dalla Polizia siciliana, con la quale fu sgominata un’associazione per delinquere che favoriva l’immigrazione clandestina. Erano coinvolte 41 persone, tra cui famosi impresari operanti nel circuito circense nazionale ed internazionale, con la complicità dei quali centinaia di persone provenienti prevalentemente dall’India, dal Pakistan e dal Bangladesh, venivano fatte entrare illegalmente in Italia, con assunzioni fittizie come lavoratori impiegati nel circo. Ora il giovane indiano è ai domiciliari.

Sempre gli agenti della Divisione Immigrazione hanno inoltre notificato il rinvio a giudizio a quattordici cittadini di origine cinese. Andranno a processo perché avrebbero utilizzato falsi documenti per ottenere il rilascio o il rinnovo della carta di soggiorno, che consente la permanenza in Italia per un lungo periodo. L’indagine si riferisce a cinque anni fa, quando la Polizia notò un notevole incremento della presentazione di istanze di rilascio o rinnovo di permesso o carta di soggiorno da parte di cittadini di origine cinese, trasferiti da poco a Lecce.

Dalle verifiche effettuate venne fuori che in molti, al solo scopo di ottenere i permessi, firmavano dei contratti di assunzione, che poi venivano sistematicamente interrotti, e si trasferivano altrove. La prima udienza del processo è stata fissata il 22 giugno.

 

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