Corte d’Appello: delegazione a Roma, raccolta firme di Fi a Lecce

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LECCE- La battaglia per impedire lo smantellamento della Corte d’Appello a Lecce, in nome di un’unica Corte a Bari, corre su un doppio binario. È il giorno dell’incontro a Roma tra la delegazione istituzionale leccese e Michele Vietti, presidente della commissione ministeriale incaricata di avanzare la proposta di riforma. È il giorno anche della mobilitazione sul territorio, con la raccolta firme che Forza Italia ha voluto portare sulle soglie dei luoghi della giustizia, come di fronte al tribunale di via Brenta, raccogliendo tante adesioni, tra addetti ai lavori, ma anche semplici cittadini.

In mattinata, nella capitale, le ragioni del Salento sono state spiegate a Vietti dal prefetto di Lecce, Claudio Palomba, dal presidente della Corte d’Appello Marcello Dell’Anna, e per l’ordine degli avvocati l’ex presidente Raffaele Fatano e la nuova presidente Roberta Altavilla: “è stato un incontro interlocutorio – ha spiegato quest’ultima – abbiamo espresso le nostre preoccupazioni, Vietti ha risposto che i lavori della commissione sono conclusi e i criteri individuati. In quelli riteniamo di rientrare, ma la certezza non c’è e l’attenzione dev’essere massima”.  Guardia alta, insomma. Per questo l’idea del banchetto, preso d’assalto per tutta la mattinata.

 

 

Se dovesse concretizzarsi la volontà del governo di attivare una geografia che preveda solo una Corte d’Appello per regione, questo si tradurrebbe non solo nel venir meno di un baluardo contro la criminalità, ma anche in maggiori costi per i cittadini.

In fila a firmare, toghe storiche del Salento ma anche moltissimi giovani avvocati, a ribadire che in base ai criteri di abitanti, estensione del territorio, carichi di lavoro e rapporto giudici-residenti, Lecce non possa essere privata della Corte.

 

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