Giù gli ulivi, ripartono i lavori e le polemiche per la rotatoria sulla SS 7 ter

CAMPI SALENTINA-Ritornano le ruspe e ritornano anche le frizioni sulla rotatoria che la Provincia di Lecce sta realizzando lungo la statale 7 ter, all’altezza del pericoloso svincolo per Trepuzzi e Novoli. Giù i primi ulivi di questa nuova tornata, dopo i 47 già abbattuti alle soglie della scorsa estate. Si riscaldano gli animi, nuovamente, soprattutto da parte dei proprietari che avevano dato l’ok al reimpianto.

Ecco perché i lavori si sono dovuti fermare subito, in vista dell’incontro fissato per la mattinata di martedì tra il Comune di Trepuzzi e i tecnici di Palazzo dei Celestini.

La rotatoria è necessaria, questo è pacificamente condiviso da tutti. Il nodo è nel destino degli ulivi. La Provincia ha in mano il decreto con il quale la Regione Puglia acconsente al salvataggio solo di 17 esemplari e all’abbattimento di tutti gli altri 210 (in cui sono compresi i 47 già estirpati). La campagna per l’adozione delle piante, di fatto, non si è concretizzata. “Ma siamo disponibili a chiedere di ripiantare gli ulivi, se in pochi giorni si trovano i siti per poterli ospitare”, dice il geometra Gianfranco Leuzzi, direttore dei lavori. 

A bloccare il cantiere, finora, è stato un problema procedurale legato ad una variante urbanistica: poiché sarebbe stato intaccato uno spigolo, è stato necessario rimodulare il progetto e rifare daccapo le procedure per ottenere le autorizzazioni regionali. Che ora sono arrivate, ridando impulso ai lavori. E, appunto, alle polemiche.

Il caso, d’altronde, era già finito in Procura, con un esposto dell’associazione Cosa Pubblica. La vicenda ha incrociato le misure imposte dai Piani Silletti relativi alla gestione dell’emergenza Xylella sul divieto di reimpianto di tutti gli ulivi, essendo quella ritenuta zona a rischio di propagazione dell’infezione. Al netto di com’è andata quella storia, resta il provvedimento regionale con il quale si autorizza l’espianto degli ulivi, alcuni dei quali anche monumentali. E la nuova trattativa per provare a salvare il salvabile.

 

 

 

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