“Capanna terrorista”, si apre il processo a carico del consigliere Martella

LECCE- Ha assimilato Mario Capanna, leader delle lotte del ’68 italiano, a Renato Curcio e Toni Negri, aderenti alle Brigate Rosse e condannati per atti di terrorismo. Da lì la denuncia per diffamazione. Si è aperto il processo a carico del consigliere comunale leccese di centrodestra Roberto Martella. 

In mattinata si è celebrata la prima udienza dibattimentale dinanzi al giudice monocratico Alessandra Sermarini. In qualità di parte civile, si è costituito lo stesso Mario Capanna, difeso dall’avvocato Massimiliano Oggiano. Rigettate le eccezioni preliminari sollevate dalla difesa e inerenti, tra l’altro, alla competenza per territorio del Tribunale di Lecce. La prossima udienza è fissata per il 10 ottobre e in quella sede verranno acquisite le prove testimoniali indicate dal pm Giovanni Gagliotta.

I fatti risalgono al 9 dicembre 2011: nel corso di una conferenza stampa e di una successiva intervista, poi riportata su gran parte dei quotidiani locali, Martella ha contestato gli inviti fatti per assemblee all’Università del Salento. «… I Curcio, i Capanna, i Negri, terroristi che tanto male hanno fatto a famiglie e forze dell’ordine…», ha detto.

Per questo Capanna ha depositato querela alla Procura di Roma, con l’invito a trasmetterla presso il Tribunale di Lecce. Le indagini sono state estese anche ai giornalisti e trasmesse alla Procura di Bari, sulla base dell’assunto infondato per cui doveva considerarsi, come criterio d’individuazione della competenza territoriale, il luogo di pubblicazione dei quotidiani in cui erano state riportate in senso letterale le dichiarazioni rilasciate da Martella. Bari, disponendo l’archiviazione nei confronti dei giornalisti, ha ritrasmesso il fascicolo a Lecce, innescando un conflitto di competenza risolto dalla Corte di Cassazione.

A questo punto, il pm Gagliotta ha avanzato richiesta di archiviazione che, opposta da Capanna, ha condotto alla emanazione, da parte del gip Carlo Cazzella, il 9 settembre scorso, di ordinanza di imputazione coatta nei confronti del consigliere comunale.

 

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