Ilva, Emiliano: serve produzione ecologicamente sostenibile

TARANTO- “Si può puntare sulla produzione ecologicamente sostenibile europea prima di mettere mani ad una ristrutturazione di una fabbrica che è la più grande d’Europa? Io penso che sia obbligatorio, qualcuno ci sta pensando“. Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano parlando dell’Ilva nel corso di un convegno della Cgil a Taranto a cui hanno partecipato anche i segretari nazionali di Cgil e Fiom Camusso e Landini. Emiliano sostiene la necessità di decarbonizzare sia l’Ilva sia la centrale Enel di Brindisi.

“E’ chiaro – ha proseguito – che mi rispondono sia a Brindisi che a Taranto ‘ma se togliamo il carbone non siamo più competitivi. E se siamo competitivi io che cosa rispondo alle madri e ai padri dei bambini di Taranto che mi chiedono di parlare di quello che deve succedere? Che esiste un mezzo tecnologico in grado di abbattere fortemente l’inquinamento ma di sicuro questo mezzo tecnologico rende la fabbrica meno competitiva e ‘mi dispiace vi dovete adattare’.Io non me la sento, non l’ho mai fatto in vita mia di rispondere a qualcuno ‘mi dispiace c’è un motivo economico per il quale ti devi abituare'”.

Invece per Maurizio Landini, segretario generale della Fiom Cgil, “Non c’è più tempo da perdere. Fino ad ora abbiamo perso tempo e stiamo correndo il rischio di veder messa in discussione l’esistenza dell’Ilva. Sono mesi decisivi – ha puntualizzato – perché si cerca di delineare un assetto proprietario che dia garanzie precise sulla qualità degli investimenti. Continuiamo a pensare che sia decisivo il ruolo pubblico della Cassa Depositi e Prestiti per risolvere i problemi e dare credibilità. È l’unica strada possibile se si vuol dare un futuro all’Ilva”.

 

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