Aumentano le compravendite immobiliari: provincia più attrattiva della città

LECCE- Comprare e vendere casa? Si fa di più nella provincia che nella città capoluogo. Questo almeno accade a Lecce. Nel corso del 2015 sono state compravendute 5.148 unità abitative. Rispetto all’anno precedente, i trasferimenti di proprietà sono cresciuti di 119 unità, pari al 2,4 per cento.
E’ quanto rileva l’Osservatorio Economico di Confartigianato Imprese Lecce, diretto da Davide Stasi, che sottolinea come “La ripresa del mercato immobiliare proceda a doppia velocità con la periferia e la provincia che sembrano avere una marcia in più rispetto al capoluogo che, invece, indietreggia. L’area urbana, purtroppo, continua a perdere appeal perché non viene riqualificata, tantomeno valorizzata”.

In particolare, le contrattazioni hanno interessato 627 monolocali, che rappresentano il 12,2 per cento del totale delle transazioni; 964 piccole abitazioni, pari al 18,7 per cento delle compravendite; 868 case medio – piccole , pari al 16,9 per cento degli scambi commerciali; 1.477 fabbricati medi, pari al 28,7 per cento degli acquisti; 657 immobili di grandi dimensioni (più di 120 metri), pari al 12,8 per cento; 555 unità non classificabile (unità immobiliari per le quali non è presente, sugli atti, la consistenza). Per un totale di 5.148 appartamenti. Nel capoluogo, invece, le compravendite sono scese del 3,5 per cento.

Va sottolineato che, oltre ad avere prezzi più accessibili, in periferia e nei paesi è possibile scegliere tipologie abitative ormai introvabili in città, come case indipendenti, villette a schiera, case bifamiliari, mini-condomini. Quanto basta per ridare ossigeno ad un comparto, quello immobiliare, in forte difficoltà.

 

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