Unisalento in direzione contraria rispetto al Sud: fa il pienone di immatricolazioni

minerva

LECCE-  Nonostante i tagli, nonostante il rischio ridimensionamento, l’Università del Salento ha il suo appeal e attrae nuovi studenti: cresce il numero degli immatricolati “puri”, cioè di coloro che si iscrivono per la prima volta. Lecce è in controtendenza rispetto al trend della Puglia e del resto del Sud Italia.
A fornire il quadro sono un’analisi dei dati dell’Anagrafe nazionale degli studenti e un recente report dell’Ufficio statistico del MIUR. Rispetto all’anno accademico 2014/15, infatti, nel contesto di un calo generale del 4,6 per cento delle immatricolazioni “pure” in Puglia, il Salento lievita con un incremento del +2 per cento circa, in linea rispetto alla media nazionale (+2.2%), e quindi in netta controtendenza rispetto al dato regionale e in generale rispetto al Sud Italia (-2,1%).

«La Puglia e il Sud decrescono e noi invece cresciamo, in linea con la media nazionale – dice il Rettore Vincenzo Zara -. È un risultato che è stato possibile grazie all’impegno di tutti e di cui andare fieri. Adesso occorre continuare a lavorare con maggior entusiasmo nell’innovazione di didattica e ricerca: l’anno prossimo faremo ancora meglio».Il numero degli immatricolati è destinato a crescere, visto che per le iscrizioni c’è tempo ancora fino al 30 aprile. Al momento, gli iscritti al primo anno dei corsi di laurea magistrali sono pari a 1.009.

 

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