Uliveti biologici: con il 17% Lecce è la prima provincia d’Italia

LECCE- Il Salento conferma il suo primato di sostenibilità e di vocazione alle coltivazioni biologiche. Sono circa 24mila gli ettari di coltivazioni senza chimica in provincia di Lecce.
A fare la parte da leone è l’olivicoltura che con circa 16mila ettari rappresenta il 64,22 per cento dell’intera produzione bio. La seconda voce è rappresentata dai seminativi, pari al 27,41%, la terza la vite da vino con 943 ettari.

“I 15.370 ettari di oliveto biologico certificato, pari al 17% della totale superficie investita ad oliveto nel Salento, circa 90mila ettari, contribuiscono ad assegnare alla nostra provincia il titolo di oliveto più sostenibile d’Italia”, commenta il presidente di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno. E non è l’unico dato positivo: almeno un altro 30% dell’oliveto salentino è condotto secondo i sani principi dell’agricoltura biologica, facendo così stimare la produzione biologica in una cifra da record: il 46% del totale della coltivazione olivicola leccese non conosce trattamenti chimici.

Va inoltre rilevato che un’altra quota pari almeno al 20% di oliveto salentino è in stato pressoché di abbandono, per mancato interesse alla coltura.

“Se ne deduce che più di due terzi (2/3) dell’oliveto salentino è totalmente esente da prodotti chimici di sintesi – dice il direttore di Coldiretti Lecce, Giuseppe Brillante – un primato che deve inorgoglire tutti i salentini.

 

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