Finanzieri sotto copertura scoprono traffico internazionale di droga: 6 arresti

LECCE- I finanzieri entrano, sotto copertura, nel covo e negli affari dei trafficanti e sgominano il gruppo criminale che, dall’Albania, faceva approdare grossi carichi di marijuana nel Salento. Maxioperazione della Guardia di Finanza di Lecce: sei persone sono state arrestate per traffico internazionale di stupefacenti. I militari hanno “trattato” con chi ha organizzato il trasporto via mare di 65 kg di marijuana.

Le indagini dell’operazione battezzata “Genesi” sono state condotte dal Gico, Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata anche, come detto, attraverso l’infiltrazione nel sodalizio criminoso di tre militari sotto copertura che, fingendosi disponibili all’acquisto di una grossa partita di stupefacente, hanno monitorato i movimenti dei trafficanti fino al loro arresto ed al sequestro della droga.

Le indagini hanno ricondotto alcuni degli arrestati al clan mafioso denominato “Vernel”, operativo tra Vernole e Melendugno, considerato una costola della Sacra Corona Unita. Sono emerse “forti tensioni con l’attuale reggente del clan, legate al mancato pagamento di una fornitura di droga, sfociate nel veto imposto dal boss agli stessi indagati di trafficare stupefacenti nell’area di influenza di quella compagine mafiosa”.

 

Sono emerse gravi minacce rivolte nei confronti dei consociati dal capo clan, che ostentava il possesso di armi da fuoco. Per questo gli indagati si sono armati, a loro volta, di un fucile a canne mozze per respingere eventuali azioni ritorsive. Sulla scorta degli elementi raccolti dai finanzieri, il Gip Michele Toriello ha emesso, su richiesta del Pubblico Ministero della Direzione Distrettuale Antimafia Guglielmo Cataldi, il provvedimento restrittivo a carico di italiani e albanesi.

L’operazione si è svolta in agro di Merine, dov’era la base operativa del sodalizio. Gli arrestati sono Pasquale Giannone, 32enne di Borgagne, Albino Volpe, 58enne anche lui di Borgagne, Antonio Leo, 37enne di Melendugno, Bastri Caushaj, 54enne residente a Merine, Dorjan Pashaj, 31 anni, e Leonida Lapaj, 27 anni. Gli ultimi due sono intervenuti nelle ultimissime fasi delle trattative, in quanto detentori dello stupefacente poi posto sotto sequestro, pari a 65 kg e 700 grammi di marijuana.

 

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