Stop ai rifiuti a Cavallino, Nord Salento in apnea: manca ordinanza regionale

CAVALLINO-   E’ l’ultimo giorno di conferimento della spazzatura nella discarica di Cavallino, che dalle prossime ore, come da ordinanza comunale, chiuderà i battenti. Al momento, però, non c’è ancora l’ordinanza d’urgenza della Regione per consentire il trasferimento nelle discariche del Tarantino dei rifiuti biostabilizzati nell’impianto della società Ambiente e Sviluppo. Per questo 27 Comuni del nord Salento, capoluogo compreso, sono con l’acqua alla gola. Frenetiche in queste ore le telefonate sull’asse Bari-Lecce, ma il provvedimento, comunque predisposto dall’Ufficio ambiente della Regione, al momento non è stato firmato dal presidente Michele Emiliano. Un’attesa snervante, perché il rischio immediato è quello di ritrovarsi con la spazzatura per strada. Il rischio nel medio termine, invece, è quello di una mazzata sulle casse pubbliche.

Nella riunione a Bari, una settimana fa, è emersa la disponibilità di due siti di smaltimento, quello della Cisa, a Massafra, e quello di Linea Ambiente, a Grottaglie. In base ai costi, la scelta ricadrà comunque sul primo impianto, che ha proposto una tariffa da 89 euro, trasporto compreso. È tutto automatico? No, c’è il problema della “omologazione del rifiuto”: prima di trasferirlo ad altro sito, un istituto chimico deve prelevare dei campioni, caratterizzarli, omologarli secondo codice Cer. Procedura per la quale servono almeno cinque giorni. Da qui il pericolo di inceppare l’intera macchina.  Sono ingranaggi collegati gli uni agli altri e prossimi ad andare in tilt in molte province. Anche per questo l’intenzione della Regione è quello di anticipare la nascita della costituzione dell’Organismo unico regionale, commissariando tutti i provinciali.

 

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