Pesticidi per diserbare i piazzali ferroviari, l’alt dei Comuni: “Sono dannosi”

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LECCE- La richiesta è arrivata nei municipi interessati a ridosso di Natale per ottenere il nulla osta sull’utilizzo di pesticidi, in particolare con principio attivo il glifosate, per diserbare i piazzali ferroviari delle Fse. La risposta, però, è stata netta da parte di alcuni Comuni: “no, non si autorizza all’uso di erbicidi, perché dannosi. Si proceda con il diserbo meccanico”.
Inizia a cambiare l’atteggiamento sul tema degli amministratori locali, nella consapevolezza che non si tratta di sostanze innocue, per quanto il loro utilizzo sia consentito dalla legge. La conferma è arrivata anche con la pubblicazione del primo report Ambiente e Salute della provincia di Lecce: l’IARC ha annoverato proprio il glifosate tra i potenziali cancerogeni per l’uomo di classe 2A (monografia IARC Vol. 112 del 20 Marzo 2015), motivo per cui la Asl ha chiesto che Arpa si doti della strumentazione necessaria per rilevare i residui di questa sostanza anche nelle acque e negli alimenti.

A fare da apripista è stato il Comune di Andrano: con una lunga lettera a firma del sindaco Mario Accoto, è stata rimarcata la necessità di utilizzo di metodi alternativi, anche perché il piazzale ferroviario della stazione “viene frequentato quotidianamente da numerosi studenti e pendolari” e nelle adiacenze “vi sono diverse civili abitazioni nelle quali vivono persone vulnerabili che potrebbero subire i rischi, vista l’elevata prossimità, degli effetti nocivi di un’azione di irrorazione così importante”.

Tra l’altro, è stato sottolineato, “non è stata fornita adeguata informativa circa le modalità di espletamento del servizio, il perimetro delle aree interessate, gli obblighi di informazione alla cittadinanza, la data esatta del trattamento”. La società che ha chiesto il nulla osta, la Tecnofer di Mantova, ha ribadito sì che le aree interessate dall’impiego di glifosate sarebbero quelle inibite alla popolazione, ma ha aggiunto anche che l’operazione, da svolgersi tra febbraio e marzo, verrebbe effettuata “utilizzando autocarri strada/rotaia con impianto di aspersione a bassa pressione dotato di ugelli antideriva”.

Ad opporsi è stato pure il Comune di Corigliano d’Otranto: la sindaca Dina Manti ha inviato come risposta l’ordinanza adottata lo scorso anno e che ridimensiona di gran lunga la possibilità di utilizzo di fitofarmaci. “Daremo parere contrario”, aggiunge da Tiggiano il sindaco Ippazio Morciano. Anche il Comune di Maglie dice no: ha chiesto alla Asl di fornire indicazioni sul glifosate e su come eventualmente comportarsi. “In assenza di risposte – dice il primo cittadino Ernesto Toma – chiederemo comunque a Tecnofer di procedere con il diserbo meccanico, cosa che già facciamo noi con la nostra partecipata”.
 

 

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