Via Adriatica come un colabrodo

LECCE-  È molto tempo che l’asfalto è in queste condizioni, ridotto a un colabrodo.  Eppure questa strada è molto trafficata: unisce Lecce a Torre Chianca e a Frigole, e conduce anche in una zona residenziale ad alta densità abitativa. Le lamentele, infatti, arrivano da molti residenti.

Per almeno 400 metri qui, ai piedi della cosiddetta Capu te Santu Ronzu, ovvero il santuario di S. Oronzo fuori le mura, il manto stradale sconnesso rappresenta un pericolo, oltre che un disagio per le auto, il cui semiasse si danneggia facilmente per i contraccolpi dovuti a buche e solchi sull’asfalto -è già successo ad una persona che percorre abitualmente quella strada-. La situazione, come detto, cambia proprio in corrispondenza del limite in cui la strada comunale diventa provinciale.

In via Settembrini, poi, una traversa non asfaltata, è ancora peggio: ci sono delle voragini molto profonde. I cittadini chiedono la messa in sicurezza dell’importante arteria che collega la città alle marine e anche di tutte le stradine che portano nella zona residenziale. Prima che qualcuno si faccia male.

 

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