Tap incontra 130 aziende, tra ipotesi di lavoro e mitigazione delle contrarietà

ACAYA- Oltre 130 aziende del salento e della puglia hanno hanno incontrato nell’Acaya Golf Resort le tre grandi realtà a cui TAP ha assegnato i contratti EPC per la realizzazione della tratta a terra del gasdotto (la joint-venture tra Enereco e Streicher) e del terminale di ricezione (Renco).
Scopo dell’incontro, secondo i manager Tap, mettere in contatto le tre aziende con gli imprenditori del territorio che, in un modo o nell’altro, potrebbero con queste collaborare. Questo alla luce dei malumori dell’imprenditoria salentina che si era sentita esclusa dall’assegnazione dei lavori.

Un confronto diretto quindi nell’incontro al quale hanno partecipato anche i rappresentanti di Confindustria e Ance Lecce, per verificare la possibilità di collaborazioni legate tanto alla costruzione vera e propria quanto a tutti i servizi necessari alla realizzazione del progetto.

Un incontro che, speriamo, non voglia solo spegnere le polemiche creando aspettative e accattivandosi la simpatia degli imprenditori locali ancora non inclusi nel progetto, ma che sia vera e propria azione per una comunicazione positiva.

Un incontro che fuga dubbi e smonta polemiche preconcette, dice Clara Risso, Country Manager di TAP per l’Italia: TAP non solo rispetterà l’ambiente e il paesaggio ma porterà ricchezza e occupazione nel territorio sia nella fase di costruzione che in quella di esercizio, quando dalla centrale operativa di Melendugno sarà regolato il funzionamento dell’intero gasdotto, dalla frontiera greco-turca di Kipoi alle due stazioni di compressione in Grecia e Albania fino alla tratta sotto il mare Adriatico».

Insomma, pochi dubbi ormai sul fatto che l’approdo del gasdotto sarà a san foca. Porterà con sé anche, secondo le previsioni dei manager, un moderno centro di formazione e informazione su gas e gasdotti.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*