Cnhi Lecce senza bonus, Fiom: “Grave danno salariale”

LECCE-  “Ha sbagliato Marchionne a non assegnare i bonus ai lavoratori leccesi e, ancora di più, ha sbagliato chi ha firmato quella comunicazione del 3 febbraio”. La Fiom Cgil va all’attacco sul mancato riconoscimento del premio di risultato agli operai dello stabilimento leccese dell’azienda CNHI del gruppo ex Fiat (Fca), al pari dei colleghi di Piacenza. Per questo si è riunito in mattinata a Lecce il coordinamento regionale Fiom delle rappresentanze sindacali aziendali, unitamente a quello nazionale.
Quel bonus “può essere aggiuntivo e non sostitutivo dell’aumento della paga oraria prevista per i lavoratori dipendenti”, spiega il sindacato, per il quale è “un grave danno salariale aver definito nel contratto collettivo sottoscritto tra Fiat e le altre sigle sindacali (Fi, Uilm, Fismic, Ugl) la cancellazione degli aumenti della paga base come elemento di garanzia per il mantenimento del poteri di acquisto dei salari”. Ora, a quella perdita di circa 75 euro al mese si aggiunge la beffa: non riuscire a prendere il premio di risultato.

Da Lecce la Fiom Cgil ha lanciato una campagna straordinaria di iniziative, con una due giorni di volantinaggio nei cambio turno e assemblee nello stabilimento. Sollecitato anche l’incontro con la direzione della società, proprio al fine di “assicurare l’uguaglianza dei trattamenti salariali per tutti i lavoratori”.

 

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