“Sotto discariche e cokerie dell’Ilva c’è di tutto”: l’intervista-denuncia di un ex operaio

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TARANTO –  “Sotto discariche e cokerie dell’Ilva c’è di tutto”. Dopo  il video diffuso dal presidente del Fondo Antidiossina onlus Fabio Matacchiera, dove oltre ai fumi e all’inquinamento sprigionato dall’Ilva  si sentono, in sottofondo, le risate e i commenti ironici che , secondo l’ambientalista, sono da attribuire agli operai dello stabilimento, e che ha generato diverse polemiche e sgomento, ecco che giunge un nuovo video denuncia. Si tratta di un’intervista rilasciata a Peacelink da un ex operaio dell’Ilva.

La cosa più pericolosa sono i liquami scaricati -dichiara il lavoratore, che è stato intervistato di spalle e con la voce camuffata- Andavo lì con la mascherina protettiva, ma non riuscivo ugualmente a respirare per l’aria satura di sostanze“.

Dichiarazioni pesanti, una  vera e propria denuncia, mossa, come si legge sul sito di Peacelink, “da senso civico ed amore per la propria terra, da parte di un operaio che lavorava nello stabilimento Ilva sino a pochi anni fa”.

“Guardavo per terra – afferma – i vapori che uscivano dal sottosuolo. Non riuscivo neanche a starci. Quando arrivavo lavoravo come un pazzo, non vedevo l’ora di finire perchè volevo scappare via da lì”. Il lavoratore spiega di aver lavorato nelle batterie 3-6-7-10-11-12. “Quello che c’era lì – ha rivelato a Peacelink – era indescrivibile”.

Parte del materiale, a testimonianza di ciò che denuncia questo operaio, scrive Peacelink, è già depositato in Procura della Repubblica di Taranto e ai Carabinieri del Noe di Lecce, inoltre il lavoratore, che ha lavorato dal 2000 al 2012 nel reparto cokerie, si dice pronto a testimoniare ai magistrati, consegnando “foto e video”.

 

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