Bufera giudiziaria a Brindisi: Consales tace davanti al gip

BRINDISI– Si è avvalso della facoltà di non rispondere dinanzi al gip Giuseppe Licci, l’ormai ex sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, che da sabato scorso si trova ai domiciliari con l’accusa di corruzione, concussione, abuso d’ufficio e truffa. 

Nel mirino dell’indagine che ha portato ai domiciliari anche il commercialista Massimo Vergara, e in carcere l’imprenditore Luca Screti, l’ incarico affidato dal comune alla ‘Nubile srl’, l’azienda di Screti che si occupa del trattamento, biostabilizzazione e produzione di Cdr e Css dai rifiuti urbani.

Per i pm Consales avrebbe intascato una tangente da 30.000 euro per pagare un debito personale con Equitalia in cambio di presunti favori alla ditta Nubile che aveva in gestione un impianto di trattamento dei rifiuti. Secondo l’accusa, la Nubile avrebbe ricevuto in cambio favori dal sindaco per sbloccare l’appalto e facilitazioni nella conduzione “fuori dalle regole”.

Il sindaco, secondo quanto riferito dal difensore Massimo Manfreda, non ha al momento chiesto la revoca della misura cautelare. La difesa ha spiegato la scelta del silenzio con la necessità di studiare gli atti di indagine, circa 15.000 file. Non ha escluso nei prossimi giorni di chiedere un interrogatorio dinanzi ai pm.

Nel frattempo, il Prefetto Annunzialo Vardè ha  nominato per il Comune di Brindisi un commissario prefettizio per la provvisoria gestione dell’ente: si tratta del Dr. Cesare Castelli.

Sono stati invece concessi i domiciliari a Screti. L’imprenditore, difeso dall’avvocato Vincenzo Farina, ha sostenuto nel pomeriggio di martedì, su propria richiesta, un interrogatorio con i pm Giuseppe De Nozza e Savina Toscani che hanno dato parere favorevole all’attenuazione della misura disposta dal gip Giuseppe Licci.

 

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