Torna a battere l’Orologio delle Meraviglie

LECCE-  Torna a battere i suoi 61 anni di storia, lì dove è sempre stato, da quando lo scultore salentino Francesco Barbieri lo ha forgiato, nel 1955, in bronzo e rame smaltato, visibile anche di sera, a illuminare piazza S. Oronzo.  “L’Orologio delle Meraviglie” ha ripreso a vivere, dopo 15 anni di stallo, grazie all’opera di pulitura e restauro voluta dal Banco di Napoli in accordo con la Sovrintendenza di Lecce.

20 quintali, 10 metri di altezza e 3 di larghezza: un orologio creato in ben 1300 giorni di lavoro, di cui 9 mesi per le 52 fusioni necessarie. Mosaici e smalti veneziani lo arricchiscono, tra lo stemma della Terra d’Otranto, i rami di olivo e melograno, i 12 segni zodiacali, le due figure dell’Annunciazione e, al centro, il “Carro del Sole”.

L’opera in stile liberty è stata restituita alla comunità leccese: una cerimonia in piena regola, per ribadire anche il valore simbolico che la riconsegna dell’orologio racchiude. Il tempo prezioso da non far perdere a questo territorio, perché Lecce rappresenta, per valore aggiunto, la seconda provincia della Puglia (dopo Bari) con un peso sul totale regionale del 17,5% e la prospettiva di una ripresa, per il triennio 2015-2018. Dunque, le lancette riprendono a camminare, dopo un lungo fermo. Appunto, quello che si spera anche per il Salento.

 

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