“Alcuni operai dell’Ilva ridono davanti ai fumi”: sgomento e polemiche sul web. Ecco il video

TARANTO- Polemiche e sconcerto su Facebook per il video diffuso dal presidente del Fondo antidiossina onlus Fabio Matacchiera. Questa volta, nelle immagini non si vedono solo i fumi e l’inquinamento sprigionato dal Siderurgico ma si sentono anche, in sottofondo,  le risate e i commenti ironici che , secondo l’ambientalista, sono da attribuire agli operai dello stabilimento. “Impressionante” esclama un lavoratore. “La città è immersa nel polverio”.

Il video che parla di “immagini inedite” (girate sembra da operai all’interno dell’Ilva, prima del sequestro degli impianti disposto dal Gip Patrizia Todisco), ha avuto su Facebook una cascata di commenti a non finire da parte di tantissimi cittadini  “SENZA PAROLE. …..poi se si ammalano i loro figli per colpa delle polveri dell’ lilva, voglio vedere se hanno ancora voglia di ridere e scherzare”. Non sono mancate nemmeno le critiche:Se l’intenzione era quella di dividere, di far passare l’operaio per artefice ci sta riuscendo. Il video è fuorviante, è un video di denuncia degli operai che lei sta facendo passare per altro. Mi chiedo perché..!”.

Poi c’è anche il commento di un ex operaio: “Lavorando in quella fabbrica da 15anni,che l’ignoranza regna sovrana li dentro,ma non si faccia l’errore di pensare che tutti siamo uguali e che si goda nel pensare che il tuo lavoro avveleni la tua citta’… e’ il contrario a maggior ragione per chi possiede una certa sensibilità ti porta forti contrasti interiori e tanta confusione”.

Matacchiera, dal canto suo replica dicendo: “Faccio presente che non ho mai detto che tutti gli operai hanno quel “modus operandi”, ma quasi tutti loro vedono, sanno e tacciono. Se loro non condividono quel tipo di azione, facciano cose concrete per fermarle… si oppongano energicamente, blocchino tutti insieme gli impianti, anche perchè ne vale la loro stessa salute!”. Il materiale “in questione – aggiunge l’ambientalista – sarà oggetto di un nuovo esposto da presentare alla Procura di Taranto insieme con altri video girati in questi giorni, che dimostrano che i fenomeni dispersivi in atmosfera continuano giornalmente”. 

E.P.

 

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