Operazione “Shylock”, processo d’appello: chiesti 64 anni per i 12 imputati

LECCE-  64anni di reclusione per 12 imputati nel processo d’appello scaturito dall’operazione “shylock”. Li ha chiesti il pubblico ministero Alessio Coccioli. Condanne chieste anche per sei degli imputati assolti in primo grado.
Concedevano prestiti a tassi oltre il 120%, con punte del 300%, ‘strozzando’ le vittime. Queste le accuse con le quali adesso è la giustizia a presentare il conto agli imputati nell’operazione battezzata con il nome dell’usuraio dell’opera shakespeariana ‘Il mercante di Venezia’.

L’operazione anti-usura fu condotta nel 2010 dai Carabinieri, che arrestarono 19 persone, accusate di aver prestato denaro ad una decina di imprenditori di Lecce, Surbo, Trepuzzi, Nardò e Lequile. Alcuni di questi trovarono il coraggio di denunciare, facendo scattare l’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, dal Procuratore Capo Cataldo Motta e dal Sostituto Alessio Coccioli, titolare del fascicolo.

Per molti degli imputati è stata esclusa l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso che aveva fatto lievitare le richieste formulate da Coccioli, fino a 73 anni di reclusione. Dopo gli arresti scattò anche il sequestro di conti correnti bancari, beni mobili ed immobili ed un’auto, per un valore complessivo di un milione di euro.

 

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