Droga nascosta con l’ “aiuto” dei bambini: 14 arresti

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BRINDISI – L’operazione è stata battezzata “Free castels”, dove “castels” sta per Villa Castelli. I carabinieri di Francavilla Fontana hanno così inteso “liberare” l’area tra Ceglie messapica, Oria e Villa Castelli, appunto. Hanno arrestato 14 persone, tra cui due donne, per spaccio di grandi quantità  di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del coinvolgimento di minori. I minori coinvolti sarebbero i figli, di 3 e 5 anni, di due indagati.
Secondo i militari, a capo dell’organizzazione ci sarebbe Vito Parisi, 38enne di Ceglie, arrestato nel 2013 perché trovato in possesso di tre chili e mezzo di cocaina e 10 chili di hashish, oltre a denaro contante e conti correnti sui quali si riteneva fosse versato il provento dell’attività di spaccio. Posto successivamente ai domiciliari, l’uomo sarà controllato e intercettato dai carabinieri.

Il commercio di droga sarebbe allora proseguito e quella sequestrata dai carabinieri ammonta a circa mezzo milione di euro. Da quel momento, secondo le indagini, le dosi venivano nascoste anche addosso ai due bambini, nei loro giubbotti e persino nei pannolini. I piccoli sarebbero stati anche istruiti a dire di “no” se i carabinieri avessero chiesto loro qualcosa. Ma l’organizzazione occultava la droga anche nei contenitori in plastica delle sorprese delle uova di cioccolata, e poi tutto veniva messo nei muretti a secco. I carabinieri, in qualche caso, l’hanno presa e allora nelle intercettazioni ascoltavano che il gruppo dava la colpa a qualche “infame”.

 

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