Xylella, sarà la Corte di Giustizia europea a decidere sulla sorte degli ulivi

LECCE- Sarà la Corte di Giustizia europea a decidere sulla sorte degli ulivi pugliesi, dopo la rimessione delle questioni pregiudiziali da parte del Tar del Lazio. L’ordinanza, che fa il paio con quella di qualche giorno fa sul ricorso delle aziende bio, arriva dopo la discussione di merito del 16 dicembre scorso dei ricorsi di 21 proprietari di Torchiarolo, difesi dall’avvocato Mariano Alterio, e di altri di Oria, rappresentati dal legale Giovanni Pesce.
I giudizi, dunque, restano sospesi, assieme ai tagli degli alberi sani, come già stabilito in sede cautelare dalla giustizia amministrativa, decisione a cui si è poi aggiunto il sequestro penale che ha congelato gli abbattimenti.  Importante la motivazione dei giudici alla base della rimessione alla Corte di Giustizia. Nell’ordinanza, infatti, è scritto che il Tar “condivide i dubbi avanzati dagli odierni ricorrenti in ordine alla conformità della Decisione di esecuzione alle richiamate fonti di diritto europeo”.  La decisione in questione è quella del 18 maggio scorso, l’atto alla base del decreto ministeriale del 19 giugno e del nuovo piano Silletti.

Si chiede ai giudici europei di valutare adeguatezza e proporzionalità di quella decisione, che, a detta del Tar, sarebbe “lacunosa nella motivazione non contenendo una qualsivoglia indicazione in ordine all’avvenuta valutazione, da parte della Commissione, della necessaria proporzione tra gli interventi imposti e l’impatto ambientale, paesaggistico, economico- sociale e culturale che tali interventi avrebbero comportano nel territorio”.

 

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