Gallipoli, Fasano condannato a 3 anni e mezzo

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GALLIPOLI- Arriva la condanna a tre anni e mezzo per l’ex sindaco di Gallipoli ed ex assessore provinciale Flavio Fasano. Le accuse a suo carico sono di turbativa d’asta, rivelazione ed utilizzo del segreto d’ufficio, falso, corruzione, concussione ed abuso d’ufficio. 

Gli si contestano operazioni clientelari e falsi nella gestione della cartellonistica stradale, nella trasformazione in struttura turistica della sede dell’istituto nautico di Gallipoli e nell’assunzione di un dipendente nel ruolo di dirigente presso il Comune di Parabita.

Nonostante la decisione odierna del giudice, Fasano, in vista delle imminenti amministrative, ha comunque comunicato che non rinuncerà alla sua candidatura a Sindaco di Gallipoli.

Condanne anche per gli altri 3 imputati: 2 anni per l’imprenditore Gino Siciliano, di Salve, ex amministratore della Lupiae Servizi, e un anno e 8 mesi per Giovanni La Gioia, di Trepuzzi. Otto mesi, invece, per Michele Patano, di Triggiano, direttore del Cotup. Assolta  Michela Corsi, di Roma, funzionaria dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici.

 

 

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