Asl, infermieri pendolari in presidio

minerva

BARI- Nuovo presidio presso la direzione della Asl degli infermieri “pendolari” . Il «braccio di ferroriguarda essenzialmente il rilascio a 56 infermieri salentini, del nulla osta da parte del direttore del Policlinico barese, Vitangelo Dattoli.
In questi giorni Dattoli avrebbe inviato una lettera alla direzione della Asl leccese, nella quale, in sintesi, dice che per concedere il nulla osta vorrebbe «in cambio», per l’associazione salute salento, le deroghe che la Asl di Lecce possiede. In altre parole, solo se la Asl leccese cederà le deroghe a disposizione, gli infermieri che da quasi 20 anni lavorano a Bari, possono rientrare nella provincia di Lecce.

“Noi invece riteniamo che non essendo più la Asl in clima di “Piano di rientro” – spiega Gianni Palazzo, segretario del sindacato Usb – c’è bisogno soltanto dell’autorizzazione della regione, che peraltro è stata già data con la delibera 2092 del 30 novembre scorso. Tuttavia – aggiunge Palazzo – proprio oggi ci è stato comunicato che il direttore dell’Area alle Politiche della Salute, Giovanni Gorgoni, dovrebbe portare in giunta regionale un nuovo documento che dà il via libera ai nulla osta, senza la pretesa delle deroghe”.

La nota del direttore Gorgoni dovrebbe autorizzare le assunzioni, già previste dalla delibera 2092, in cui si dice alle Asl che per sostituire il personale possono fare ricorso a una graduatoria della Asl di Brindisi del 2007 dove ci sono diverse centinaia di lavoratori che attendono di essere assunti a tempo indeterminato. Durante il sit-in i lavoratori hanno incontrato anche la direttrice Melli che li ha rassicurati. La querelle riguarda anche 19 lavoratori della Asl di Taranto e circa 10 della Asl di Brindisi. Per alcuni c’è stato uno slittamento per consentire loro di fruire delle ferie non ancora godute.

 

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