Il “Nobel per l’ambiente”, Ercolini: “Rifiuti zero, ovvero una miniera nel cassonetto”

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LECCE (di Giorgio Demetrio)-   Non uno slogan da idealista, ma una strategia pratica – e praticata – che gli è valsa il “Goldman Environmental Prize” per l’Europa nel 2013, il riconoscimento che si può ritenere il Premio Nobel per l’Ambiente. Non è un motto astratto “Rifiuti Zero”, l’etichetta con la quale il maestro elementare Rossano Ercolini, dalla provincia di Lucca, ha disegnato l’orizzonte concreto che lo ha portato – dopo aver ritirato il premio – a colloquio con il presidente americano Obama e che induce a considerare il contenuto del cassonetto una risorsa preziosa, quanto di più lontano dall’idea del rifiuto, dello scarto, inutile o dannoso per l’ambiente.
Le Officine Cantelmo ospitano a Lecce Rossano Ercolini, presidente di “Zero Waste” Italia nell’ambito di un confronto con il governatore Michele Emiliano, promosso da Lecce Città Pubblica, l’associazione guidata dal consigliere comunale Carlo Salvemini. Non uno slogan appunto, ma una cornice replicabile su qualsiasi territorio, dal Veneto al Salento, che porta a considerare “Rifiuti Zero” come un nuovo approccio culturale:

Questi gli ingredienti e gli step che portano alla realizzazione concreta della strategia Rifiuti Zero, che porta a responsabilizzare e a stabilire un’alleanza virtuosa con i protagonisti delle comunità:

 

 

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