Migranti gettati in mare, continuano le ricerche di eventuali dispersi: aperta indagine per omicidio

LEUCA – L’ipotesi di reato con cui La Procura di Lecce ha aperto un fascicolo è di omicidio. La Pm titolare delle indagini è la dottoressa Anna Maria Micucci. Ovviamente, al momento, si indaga contro ignoti, ma si farà il possibli per individuare gli scafisti che, nella notte tra domenica e lunedì, hanno gettato in mare i migranti, in tre punti e in tre gruppi diversi, da Novaglie, a Leuca, a Felloniche. Uno dei passeggeri, e si spera resti solo uno, non ce l’ha fatta. La giovane donna somala di 32 anni che ha perso la vita prima di raggiungere la riva, potrebbe non essere la sola non sopravvissuta, al termine del viaggio di una quarantina di persone, salpate dalle coste greche. Per questo, visto che dal racconto dei migranti soccorsi ed accompagnati nel centro Don tonino Bello di Otranto non si comprende il numero preciso delle persone che erano a bordo, la Guardia costiera di Gallipoli ed il nucleo sommozzatori dei Vigili del fuoco non si fermano e continuano a cercare. “In mare ci sono le nostre motovedette e in cielo un elicottero” dice il comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli Attilio Maria Daconto, ma ancora non è stato stabilito per quanto le ricerce di eventuali dispersi andranno avanti. Di certo le condizioni del mare sono proibitive. Questo, unito al freddo, fa disperare rispetto alla possibilità di trovare qualcuno in vita. Si spera invece che chi manca all’appello, abbia raggiunto la riva e sia scappato.

 

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