Sirene a festa per il rientro di Fabio Perrone in carcere. Ecco il video

LECCE – Sirene a festa e applausi per il rientro nel carcere di Borgo San Nicola dell’ergastolano Fabio Perrone, il 41enne di Trepuzzi, evaso dal Vito Fazzi di Lecce la mattina dello scorso 6 novembre. 

Una fuga da film. Quel giorno era stato condotto al nosocomio per eseguire un esame, ma ad un certo punto ha disarmato i poliziotti che erano con lui, ha sparato e ferito almeno due agenti e un vigilante. Poi è riuscito a fuggire rubando la Yaris grigia di una donna. Da quel momento posti di blocco ovunque, presunti avvistamenti, rinvenimenti e poi il ritrovamento dell’auto rubata a Trepuzzi.

Perrone era nei dintorni o altrove? Si ipotizzava che avesse lasciato il Paese, per dirigersi magari verso l’Albania o il Montenegro, e invece era qui, “a casa”, o almeno negli ultimi giorni. Dopo due mesi di latitanza,  “Triglietta”, così com’è conosciuto, è stato trovato nel suo paese d’origine dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecce e dagli agenti della Polizia penitenziaria. Era nascosto in un’abitazione di via 2 giugno.

casa nascondiglio

Oltre ai suoi polsi, le manette sono scattate anche a quelli dell’uomo che ha permesso di  ospitarlo: si tratta di Stefano Renna, di 32 anni, incensurato. Perrone  vestito e armato, anche con un kalashnikov, pronto a sparare. Ha tentato di fuggire ma è stato bloccato sul terrazzo dell’abitazione dove era nascosto.

Portato immediatamente in Questura, dopo qualche ora è stato riaccompagnato in carcere. Di seguito le immagini dell’arrivo in carcere, girate dal segretario regionale del Sappe, Federico Pilagatti. Inutile commentare l’orgoglio di chi ha finalmente messo fine alla latitanza di un pericolo ergastolano, già condannato per l’omicidio di un 45enne montenegrino freddato in una caffetteria di Trepuzzi nel marzo 2014.

 

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