Ilva, altri 800 milioni di euro per le bonifiche. Lite Massa-Vitali

TARANTO- Ha impronta salentina la legge di conversione del decreto legge relativo a vendita dell’Ilva e risanamento ambientale, per ulteriori 800 milioni di euro. Relatore in commissione Ambiente, infatti, è stato il deputato leccese del Pd Federico Massa.
Entro metà della prossima settimana, dunque, avranno i crismi di legge le norme che consentono l’avvio della procedura di alienazione del siderurgico, che ritorna così sul libero mercato. Contestualmente, si mettono a disposizione dell’amministrazione straordinaria 800 milioni di euro per l’esecuzione delle bonifiche, entro il 30 giugno 2017, termine ulteriormente prorogato di sei mesi per attuare le prescrizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale. Sulla possibile riconversione a gas dell’acciaieria, invece, Massa va con i piedi di piombo: “impossibile un passaggio automatico – dice – ma l’ambientalizzazione viaggerà in quella direzione con l’uso di gas già disponibile in Italia”.

Critica la posizione del segretario regionale di Fi, Luigi Vitali: “Il governo sta decretando, silenziosamente, la chiusura dello stabilimento tarantino. Sulle opere di bonifica non c’è certezza e il territorio ha bisogno di risposte serie ed immediate. Le condizioni imposte nel decreto, inoltre, porteranno ad un solo risultato: la cordata di privati acquisterà lo stabilimento, ma solo per prendere possesso di quote di mercato. Questo perché i costi di bonifica sono altissimi e, con la magistratura alle costole, qualsiasi imprenditore sarà costretto a cessare l’attività. Lasciando -conclude Vitali- un territorio con un tasso disastroso di inquinamento ambientale. E di disoccupazione”. Massa risponde richiamando l’assenza di opposizione in sede istituzionale da parte di Fi.

Dopo l’esame del decreto chiuso nelle scorse ore dalle commissioni Attività produttive e Ambiente della Camera, il provvedimento è atteso lunedì mattina in aula per la discussione generale, a Montecitorio.

 

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